Quando l’intuizione sbaglia: Esercizi pratici sul Teorema di Bayes
Il nostro cervello è una macchina meravigliosa, ma ha un difetto di fabbrica: è pessimo a calcolare le probabilità. Se senti dire che un test medico è accurato al 99%, il tuo istinto ti dice che un risultato positivo è una certezza quasi assoluta. La matematica, invece, potrebbe dirti che hai appena il 10% di probabilità di essere davvero malato.
Non è magia nera, è il Teorema di Bayes.
In statistica, i numeri non servono solo a riempire fogli di calcolo, ma a correggere questi errori di valutazione che facciamo ogni giorno. Che tu stia preparando un esame universitario o voglia semplicemente capire come funzionano gli algoritmi che decidono cosa vedi sui social, questi cinque esercizi ti mostreranno come ragionare “al contrario”: partire dall’effetto per risalire alla vera causa.
Mettiamo da parte le formule teoriche per un attimo e sporchiamoci le mani con i dati.
Esercizio 1 – Livello: Facile (Introduzione)
Un laboratorio analizza una malattia rara che colpisce l’1% della popolazione. Il test per diagnosticarla ha una sensibilità del 95% (se hai la malattia, il test è positivo con prob. 0.95) e una specificità del 90% (se non hai la malattia, il test è negativo con prob. 0.90).
Se una persona risulta positiva al test, qual è la probabilità che abbia realmente la malattia?
- A) circa 8,8%
- B) circa 52,3%
- C) circa 95%
- D) circa 1%
Risposta corretta: A) circa 8,8%
Passaggi risolutivi:
Definiamo gli eventi:
- [math]M[/math]: “la persona ha la malattia” [math]\rightarrow P(M) = 0,01[/math]
- [math]\overline{M}[/math]: “non ha la malattia” [math]\rightarrow P(\overline{M}) = 0,99[/math]
- [math]T^{+}[/math]: “test positivo”
Dati:
- Sensibilità: [math]P(T^{+} | M) = 0,95[/math]
- Specificità: [math]P(T^{-} | \overline{M}) = 0,90 \rightarrow P(T^{+} | \overline{M}) = 1 – 0,90 = 0,10[/math] (falsi positivi)
Usiamo il teorema di Bayes:
Calcoliamo [math]P(T^{+})[/math] con la formula delle probabilità totali:
[math]\displaystyle \begin{aligned}
P(T^{+}) &= P(T^{+} | M)P(M) + P(T^{+} | \overline{M})P(\overline{M}) \\
P(T^{+}) &= (0,95 \cdot 0,01) + (0,10 \cdot 0,99) \\
P(T^{+}) &= 0,0095 + 0,099 = 0,1085
\end{aligned}[/math]
Applico Bayes:
[math]\displaystyle \begin{aligned}
P(M | T^{+}) &= \frac{0,0095}{0,1085} \approx 0,0876 \\
&{} \quad \text{(che corrisponde a circa 8,8%)}
\end{aligned}[/math]
💡 Osservazione
Nonostante l’alta sensibilità (95%), la probabilità a posteriori è bassa (8,8%) perché la malattia è rara (prevalenza 1%) e i falsi positivi sono relativamente frequenti. Il risultato sorprende spesso: è un tipico esempio di “paradosso del falso positivo”.
Perché questo è importante oggi?
Durante le pandemie o gli screening di massa, capire questo concetto evita il panico ingiustificato. Se testiamo milioni di persone sane, anche un test ottimo produrrà migliaia di falsi allarmi, intasando gli ospedali con persone sane ma “positive”. È il motivo per cui i medici fanno un secondo test di conferma (vedi Esercizio 4).
Domanda di riflessione finale:
Quale proprietà hai usato per calcolare [math]P(T^{+})[/math]?
Ho usato la formula delle probabilità totali, scomponendo lo spazio campionario negli eventi [math]M[/math] e [math]\overline{M}[/math], che formano una partizione dell’universo.
Esercizio 2 – Livello: Facile (Doppia partizione)
In una scuola, il 60% degli studenti sono ragazze. Il 70% delle ragazze preferisce la matematica, mentre solo il 40% dei ragazzi la preferisce. Se viene scelto a caso uno studente che preferisce la matematica, qual è la probabilità che sia una ragazza?
- A) 63,6%
- B) 72,4%
- C) 58,3%
- D) 70,0%
Risposta corretta: B) 72,4%
Passaggi:
Definiamo gli eventi:
- [math]F[/math]: “è una ragazza” [math]\rightarrow P(F) = 0,6[/math]
- [math]M[/math]: “è un ragazzo” [math]\rightarrow P(M) = 0,4[/math]
- [math]L[/math]: “preferisce la matematica”
Dati:
- [math]P(L | F) = 0,7[/math]
- [math]P(L | M) = 0,4[/math]
Calcoliamo le probabilità totali di [math]L[/math]:
P(L) &= P(L | F)P(F) + P(L | M)P(M) \\
P(L) &= (0,7 \cdot 0,6) + (0,4 \cdot 0,4) \\
P(L) &= 0,42 + 0,16 = 0,58
\end{aligned}[/math]
Applichiamo il teorema di Bayes:
[math]\displaystyle \begin{aligned}
P(F | L) &= \frac{P(L | F) \cdot P(F)}{P(L)} \\
P(F | L) &= \frac{0,42}{0,58} \approx 0,724 \\
&{} \quad \text{(che corrisponde al 72,4%)}
\end{aligned}[/math]
💡 Osservazione
Anche se la probabilità condizionata [math]P(L | F) = 70\%[/math] non è molto maggiore di [math]P(L | M) = 40\%[/math], la maggiore proporzione di ragazze (60%) fa sì che, tra chi preferisce la matematica, le ragazze siano nettamente più probabili.
L’Algoritmo Sessista.
Immagina che questo calcolo lo faccia un’IA per selezionare CV. Se l’IA vede che “più donne preferiscono la matematica” solo perché ci sono più donne nel database, potrebbe discriminare un candidato maschio molto valido. La statistica descrive la realtà, ma se usata male dagli algoritmi, rischia di cristallizzare i pregiudizi esistenti.
Domanda di riflessione:
Che tipo di partizione dello spazio campionario abbiamo usato?
Una partizione in due eventi complementari (ragazze/ragazzi), esaustivi e mutualmente esclusivi.
Esercizio 3 – Livello: Medio (Tre gruppi)
Un’azienda ha tre linee di produzione (A, B, C) che realizzano rispettivamente il 50%, 30% e 20% del totale dei pezzi. Le percentuali di pezzi difettosi sono: 2% per A, 3% per B, 5% per C.
Se un pezzo è difettoso, qual è la probabilità che provenga dalla linea B?
- A) 28,6%
- B) 31,0%
- C) 33,3%
- D) 36,4%
Risposta corretta: B) 31,0%
Passaggi:
Definiamo le probabilità a priori delle linee:
- [math]P(A) = 0,5[/math]
- [math]P(B) = 0,3[/math]
- [math]P(C) = 0,2[/math]
Definiamo l’evento [math]D[/math]: “pezzo difettoso” e le relative probabilità condizionate:
- [math]P(D | A) = 0,02[/math]
- [math]P(D | B) = 0,03[/math]
- [math]P(D | C) = 0,05[/math]
Calcoliamo la probabilità totale di [math]D[/math]:
P(D) &= P(D | A)P(A) + P(D | B)P(B) + P(D | C)P(C) \\
P(D) &= (0,5 \cdot 0,02) + (0,3 \cdot 0,03) + (0,2 \cdot 0,05) \\
P(D) &= 0,01 + 0,009 + 0,01 = 0,029
\end{aligned}[/math]
Applichiamo il teorema di Bayes per la linea B:
[math]\displaystyle \begin{aligned}
P(B | D) &= \frac{P(D | B) \cdot P(B)}{P(D)} \\
P(B | D) &= \frac{0,009}{0,029} \approx 0,3103 \\
&{} \quad \text{(che corrisponde al 31,0%)}
\end{aligned}[/math]
💡 Osservazione
Si noti come la probabilità a posteriori [math]P(B | D)[/math] non sia semplicemente proporzionale al tasso di difettosità (3%), ma dipenda pesantemente anche dalla quota di produzione (30%). La linea C ha il tasso di difettosità più alto (5%), ma il suo contributo al totale dei difetti è mitigato dal fatto che produce solo il 20% dei pezzi totali.
Domanda di riflessione:
Come si generalizza la formula delle probabilità totali con più di due ipotesi?
[math]\displaystyle P(D) = \sum_{i} P(D | H_i)P(H_i)[/math] per [math]H_1, H_2, \dots[/math] che formano una partizione dello spazio campionario.
Esercizio 4 – Livello: Medio (Test consecutivi)
Un test per una malattia ha sensibilità 0,98 e specificità 0,95. La prevalenza della malattia è 0,005. Se una persona risulta positiva, si fa un secondo test, indipendente dal primo (stesse caratteristiche). Se risulta positiva anche al secondo, qual è la probabilità che abbia la malattia?
- A) circa 55%
- B) circa 67%
- C) circa 78%
- D) circa 84%
Risposta corretta: B) circa 67% (Calcolo esatto: 65,8%)
Passaggi risolutivi:
Inizialmente, consideriamo il primo test positivo:
- [math]P(M) = 0,005[/math]
- [math]P(T^{+} | M) = 0,98[/math]
- [math]P(T^{+} | \overline{M}) = 0,05[/math] (falsi positivi)
[math]\displaystyle \begin{aligned}
P(T_1^{+}) &= 0,98 \cdot 0,005 + 0,05 \cdot 0,995 = 0,05465 \\
P(M | T_1^{+}) &= \frac{0,98 \cdot 0,005}{0,05465} \approx 0,0897
\end{aligned}[/math]
Ora, per calcolare l’effetto del secondo test, il metodo più rapido consiste nell’usare l’indipendenza condizionale (i test sono indipendenti dato lo stato di salute). La probabilità di ottenere due positivi è:
- Probabilità di doppio positivo se malato: [math]P(pos \cap pos | M) = 0,98^2 = 0,9604[/math]
- Probabilità di doppio positivo se sano: [math]P(pos \cap pos | \overline{M}) = 0,05^2 = 0,0025[/math]
Calcoliamo la nuova probabilità totale per il doppio positivo:
P(pos \cap pos) &= (0,9604 \cdot 0,005) + (0,0025 \cdot 0,995) \\
P(pos \cap pos) &= 0,004802 + 0,0024875 = 0,0072895
\end{aligned}[/math]
Applichiamo il teorema di Bayes per il risultato finale:
[math]\displaystyle \begin{aligned}
P(M | pos \cap pos) &= \frac{0,004802}{0,0072895} \approx 0,6587 \\
&{} \quad \text{(che corrisponde a circa 65,8%)}
\end{aligned}[/math]
💡 Osservazione
Un secondo test positivo aumenta drasticamente la probabilità rispetto a un solo test positivo (passando da circa il 9% a circa il 66%). Questo accade perché, sebbene la malattia sia rara, la probabilità che una persona sana ottenga per puro caso due falsi positivi consecutivi è estremamente bassa ([math]0,05^2 = 0,0025[/math]).
Domanda di riflessione:
Perché non si può semplicemente applicare Bayes due volte separatamente?
In realtà si può, a patto di utilizzare il risultato del primo test come nuova probabilità a priori per il secondo calcolo. I due metodi (aggiornamento sequenziale o calcolo diretto della probabilità congiunta) portano esattamente allo stesso risultato matematico.
Esercizio 5 – Livello: Medio (Probabilità dei sintomi)
Un medico sa che l’influenza (I) provoca febbre (F) nell’80% dei casi, mentre un’altra virosi (V) provoca febbre nel 40% dei casi. Nella stagione, il 70% dei pazienti con questi sintomi ha l’influenza, il 30% l’altra virosi.
Se un paziente non ha febbre, qual è la probabilità che abbia l’altra virosi?
- A) 50%
- B) 60%
- C) 56,25%
- D) 72,7%
Risposta corretta: C) 56,25%
Passaggi risolutivi:
Definiamo le probabilità a priori (prevalenza tra i pazienti sintomatici):
- [math]P(I) = 0,7[/math]
- [math]P(V) = 0,3[/math]
Definiamo le probabilità condizionate per l’assenza di febbre ([math]\overline{F}[/math]):
- [math]P(F | I) = 0,8 \rightarrow P(\overline{F} | I) = 0,2[/math]
- [math]P(F | V) = 0,4 \rightarrow P(\overline{F} | V) = 0,6[/math]
Calcoliamo la probabilità totale di non avere la febbre [math]P(\overline{F})[/math]:
P(\overline{F}) &= P(\overline{F} | I)P(I) + P(\overline{F} | V)P(V) \\
P(\overline{F}) &= (0,2 \cdot 0,7) + (0,6 \cdot 0,3) \\
P(\overline{F}) &= 0,14 + 0,18 = 0,32
\end{aligned}[/math]
Applichiamo il teorema di Bayes per trovare la probabilità di avere l’altra virosi data l’assenza di febbre:
[math]\displaystyle \begin{aligned}
P(V | \overline{F}) &= \frac{P(\overline{F} | V) \cdot P(V)}{P(\overline{F})} \\
P(V | \overline{F}) &= \frac{0,18}{0,32} = 0,5625 \\
&{} \quad \text{(ovvero il 56,25%)}
\end{aligned}[/math]
🚒 Approfondimento: Il Caso del Sistema Antincendio
Nella realtà, gli eventi raramente dipendono da una sola causa diretta. Spesso c’è un evento intermedio. Immaginiamo un sistema di sicurezza industriale composto da sensori e irrigatori (sprinkler).
Il sistema finale “Successo” (lo sprinkler si attiva, [math]S[/math]) dipende da un passaggio intermedio: l’attivazione dell’allarme ([math]A[/math]).
Lo Scenario: Sensori Modello G2
Vogliamo calcolare la probabilità che lo sprinkler si attivi ([math]S[/math]) dato che abbiamo installato il Modello G2 (economico).
- [math]G_2[/math]: Sensore economico installato.
- [math]A[/math]: L’allarme suona (Rilevamento).
- [math]\overline{A}[/math]: L’allarme NON suona.
- [math]S[/math]: Lo sprinkler si attiva.
I Dati Tecnici (da manuale)
- Sensibilità del sensore: Il Modello G2 rileva il fumo nell’80% dei casi.
[math]P(A | G_2) = 0,80[/math] | [math]P(\overline{A} | G_2) = 0,20[/math] - Affidabilità meccanica:
- Se l’allarme suona, lo sprinkler parte nel 95% dei casi: [math]P(S | A) = 0,95[/math].
- Se l’allarme NON suona, lo sprinkler parte comunque nel 2% dei casi: [math]P(S | \overline{A}) = 0,02[/math].
Il Calcolo a Due Stadi
Dobbiamo sommare i due percorsi possibili nel nostro albero delle probabilità:
[math]\displaystyle \begin{aligned}
P(S | G_2) &= \underbrace{P(S | A) \cdot P(A | G_2)}_{\text{Percorso 1: Funzionamento Corretto}} + \underbrace{P(S | \overline{A}) \cdot P(\overline{A} | G_2)}_{\text{Percorso 2: Attivazione “Fortuita”}} \\
P(S | G_2) &= (0,95 \cdot 0,80) + (0,02 \cdot 0,20) \\
P(S | G_2) &= 0,76 + 0,004 = \mathbf{0,764}
\end{aligned}[/math]
Risultato: Con i sensori G2, lo sprinkler si attiverà il 76,4% delle volte.
A cosa serve questo numero?
Questo valore rappresenta la probabilità totale condizionata al gruppo G2. In un contesto di esame o professionale, questo numero diventa la tua “nuova sensibilità” da inserire in un calcolo di Bayes più ampio per confrontare diversi modelli di sensori:
💡 Morale della favola
Nei sistemi complessi, non basta sapere se un componente è “buono”. Bisogna calcolare come la sua performance si propaga attraverso la catena degli eventi (Rilevamento [math]\rightarrow[/math] Attivazione).
🏆 Test Finale: Dominare la Statistica
10 domande rapide per verificare la tua preparazione.
1. Distribuzione Normale (Z)
Se la tavola [math]Z[/math] è cumulativa da sinistra e cerchi l’area a destra di [math]z = 1.5[/math], cosa devi fare?
[math]\rightarrow[/math]
Risposta: Calcolo [math]1 – P(Z \le 1.5)[/math].
2. Test Bilaterale t di Student
In un test a due code con [math]\alpha = 0.01[/math], quale colonna cerchi nella tavola [math]t[/math]?
[math]\rightarrow[/math]
Risposta: La colonna [math]\alpha/2 = 0.005[/math].
3. Gradi di Libertà (Chi-Quadrato)
In una tabella di indipendenza [math]4 \times 3[/math], quanti sono i gradi di libertà ([math]df[/math])?
[math]\rightarrow[/math]
Risposta: [math](4-1) \times (3-1) = 3 \times 2 = 6[/math].
4. Teorema di Bayes: Sensibilità
Se la sensibilità di un test è [math]0.98[/math], cosa rappresenta matematicamente?
[math]\rightarrow[/math]
Risposta: [math]P(T^{+} | M) = 0.98[/math] (Probabilità di test positivo dato che il soggetto è malato).
5. Interpolazione Lineare
Se il valore cercato è esattamente a metà tra due gradi di libertà della tavola, come si calcola il valore critico?
[math]\rightarrow[/math]
Risposta: Si fa la media aritmetica semplice tra i due valori critici noti.
6. Convergenza delle Distribuzioni
All’aumentare dei gradi di libertà, a quale distribuzione tende la [math]t[/math] di Student?
[math]\rightarrow[/math] Risposta: Alla Distribuzione Normale Standard [math]Z[/math].
7. Probabilità Totali
Qual è la condizione necessaria sugli eventi [math]H_i[/math] per applicare la formula delle probabilità totali?
[math]\rightarrow[/math]
Risposta: Devono formare una partizione dello spazio campionario (mutuamente esclusivi ed esaustivi).
8. Asimmetria del Chi-Quadrato
Qual è il valore minimo possibile per una statistica [math]\chi^2[/math]?
[math]\rightarrow[/math]
Risposta: Zero. La distribuzione [math]\chi^2[/math] non può assumere valori negativi.
9. Scelta della Tavola
Devi fare un test sulla media, hai [math]n = 45[/math] e varianza della popolazione nota. Quale tavola usi?
[math]\rightarrow[/math]
Risposta: La Tavola [math]Z[/math] (Normale), perché la varianza è nota e il campione è grande.
10. Paradosso del Falso Positivo
Perché in una malattia molto rara la probabilità a posteriori [math]P(M | T^{+})[/math] è spesso bassa nonostante il test sia preciso?
[math]\rightarrow[/math]
Risposta: Perché l’incidenza dei falsi positivi sulla popolazione sana (vastissima) supera numericamente i veri positivi sulla popolazione malata (piccolissima).
Hai risposto correttamente a tutto?
Se hai fatto almeno 8/10, sei pronto per affrontare l’esame! Se hai dubbi, torna a consultare le nostre guide specifiche sull’interpolazione e sul Teorema di Bayes.
✅ Le Risposte a prova di Orale
R1. Distribuzione Normale (Z):
Bisogna calcolare il complemento a uno: [math]1 – P(Z \le 1.5)[/math]. Questo perché la tavola standard fornisce l’area accumulata partendo dall’estremo sinistro fino al punto [math]z[/math].
R2. Test Bilaterale t di Student:
Si deve cercare la colonna corrispondente a [math]\alpha/2 = 0.005[/math]. In un test a due code, l’errore critico viene diviso equamente tra la coda destra e quella sinistra.
R3. Gradi di Libertà (Chi-Quadrato):
La risposta è 6. Si applica la formula [math]df = (r-1) \times (c-1)[/math], quindi [math](4-1) \times (3-1) = 3 \times 2 = 6[/math].
R4. Teorema di Bayes (Sensibilità):
Rappresenta la probabilità condizionata [math]P(T^{+} | M) = 0.98[/math]. Indica quanto è efficace il test nel riconoscere i soggetti effettivamente malati.
R5. Interpolazione Lineare:
Si calcola la media aritmetica semplice tra i due valori critici adiacenti. Essendo a metà strada, la proporzione del “passo” è pari a [math]0.5[/math].
R6. Convergenza delle Distribuzioni:
La distribuzione [math]t[/math] tende alla Normale Standard [math]Z[/math]. Questo accade perché con l’aumento dei dati l’incertezza sulla stima della varianza diminuisce drasticamente.
R7. Probabilità Totali:
Gli eventi devono formare una partizione dell’universo. Ciò significa che devono coprire tutte le possibilità (esaustivi) e non possono verificarsi contemporaneamente (mutuamente esclusivi).
R8. Asimmetria del Chi-Quadrato:
Il valore minimo è zero. Essendo una somma di quadrati, la statistica [math]\chi^2[/math] non può mai essere negativa.
R9. Scelta della Tavola:
Si usa la Tavola [math]Z[/math]. Quando la varianza della popolazione è nota (parametro [math]\sigma[/math]), la distribuzione di riferimento per la media campionaria è sempre la normale, indipendentemente da [math]n[/math] (purché [math]n \ge 30[/math] o popolazione normale).
R10. Paradosso del Falso Positivo:
Dipende dalla bassa prevalenza. Se la popolazione sana è enorme rispetto a quella malata, anche un piccolo tasso di errore del test (es. 5%) genererà un numero di falsi positivi superiore al numero totale dei veri malati.
Consiglio didattico: Se hai sbagliato le domande 4, 7 o 10, ti consigliamo di ripassare il Teorema di Bayes. Se gli errori riguardano le domande 1, 2, 3 o 9, focalizzati sulla lettura delle tavole statistiche.


