Niente panico, è solo statistica
Parliamoci chiaro: davanti a un foglio bianco e a una calcolatrice, anche i concetti più semplici possono sembrare arabo. La statistica non è difficile perché è “magia nera”, ma spesso perché ci si perde tra formule e definizioni senza capire cosa stiamo realmente cercando.
Se stai preparando l’esame e senti che la teoria ti scivola addosso, fermati un attimo. Il segreto non è memorizzare a macchinetta, ma fare.
In questo articolo non troverai le solite spiegazioni accademiche astratte. Abbiamo preso 5 esercizi classici d’esame, dalla statistica descrittiva alla regressione lineare, e li abbiamo smontati pezzo per pezzo. Vedremo non solo come si risolvono i calcoli, ma soprattutto perché il risultato ha senso e come interpretarlo per prendere il massimo dei voti.
Prendi carta e penna: si comincia.
PROVA TIPO 1 – Statistica descrittiva e analisi dei dati
Esercizio 1 – Distribuzione di frequenza e indicatori (30 punti)
Un’indagine rileva il numero di ore settimanali dedicate allo studio da un campione di 20 studenti:
4, 6, 8, 10, 10, 12, 12, 12, 14, 14,
15, 16, 16, 18, 18, 20, 20, 22, 24, 30
Richiesto
- Costruire la distribuzione di frequenza assoluta e relativa
- Calcolare: media, mediana, moda
- Calcolare: varianza, deviazione standard
- Interpretare i risultati
Soluzione
1. Distribuzione di frequenza
| Ore | Frequenza | Frequenza relativa |
|---|---|---|
| 4 | 1 | 0,05 |
| 6 | 1 | 0,05 |
| 8 | 1 | 0,05 |
| 10 | 2 | 0,10 |
| 12 | 3 | 0,15 |
| 14 | 2 | 0,10 |
| 15 | 1 | 0,05 |
| 16 | 2 | 0,10 |
| 18 | 2 | 0,10 |
| 20 | 2 | 0,10 |
| 22 | 1 | 0,05 |
| 24 | 1 | 0,05 |
| 30 | 1 | 0,05 |
| Totale | 20 | 1,00 |
2. Misure di tendenza centrale
Media
[math]\displaystyle \begin{aligned} \bar{x} &= \frac{\sum x_i}{n} = \frac{281}{20} \ &= 14,05 \end{aligned}[/math]
Mediana
Campione ordinato, [math]n = 20[/math] → media del 10° e 11° valore:
[math]\text{Mediana} = \frac{14 + 15}{2} = 14,5[/math]
Moda
Il valore più frequente è 12 (3 occorrenze).
3. Variabilità
Varianza (campionaria)
[math]\displaystyle \begin{aligned} s^2 &= \frac{\sum (x_i – \bar{x})^2}{n-1} \ &\approx 44,26 \end{aligned}[/math]
Deviazione standard
[math]s = \sqrt{44,26} \approx 6,65[/math]
4. Interpretazione
- Media [math]\approx 14[/math] ore, ma la deviazione standard elevata indica forte eterogeneità.
- La presenza di 30 ore crea una asimmetria positiva.
- Moda < Media → distribuzione asimmetrica a destra.
- La mediana è più robusta della media rispetto agli outlier.
PROVA TIPO 2 – Probabilità e variabili casuali
Esercizio 2 – Probabilità condizionata e Bayes (25 punti)
Il 3% della popolazione è affetta da una certa malattia.
Un test diagnostico ha:
- sensibilità: 95%
- specificità: 90%
Richiesto
- Calcolare la probabilità che una persona sia malata dato che il test è positivo
- Interpretare il risultato
Soluzione
Definiamo gli eventi:
- [math]M[/math] = persona malata
- [math]T^{+}[/math] = test positivo
Dati:
[math]\displaystyle \begin{aligned} &P(M) = 0,03 \ &P(T^{+}|M) = 0,95 \ &P(T^{-}|\bar{M}) = 0,90 \Rightarrow P(T^{+}|\bar{M}) = 0,10 \end{aligned}[/math]
Applicazione del teorema di Bayes
[math]\displaystyle \begin{aligned} P(M|T^{+}) &= \frac{P(T^{+}|M)P(M)}{P(T^{+}|M)P(M) + P(T^{+}|\bar{M})P(\bar{M})} \ &= \frac{0,95 \cdot 0,03}{0,95 \cdot 0,03 + 0,10 \cdot 0,97} \ &= \frac{0,0285}{0,0285 + 0,097} \ &\approx 0,227 \end{aligned}[/math]
Interpretazione
- Nonostante il test sia “buono”, la probabilità reale di essere malati dato un test positivo è solo il 22,7%.
- Questo è un classico esempio di base rate fallacy (fallacia della frequenza di base).
- La prevalenza della malattia è determinante nel risultato finale.
Errori tipici – Statistica descrittiva
- Confondere varianza campionaria e varianza della popolazione
Nei dati campionari il divisore corretto è [math]n-1[/math], non [math]n[/math].
Usare [math]n[/math] porta a sottostimare la variabilità reale. - Interpretare la media come valore “tipico” anche in presenza di asimmetria
In distribuzioni asimmetriche o con outlier, la media può non rappresentare adeguatamente il comportamento dei dati. - Usare la deviazione standard senza contestualizzarla
Un valore di dispersione ha senso solo se confrontato con l’ordine di grandezza della variabile osservata. - Confondere frequenze assolute e relative
Le percentuali descrivono proporzioni, non quantità assolute di osservazioni.
PROVA TIPO 3 – Inferenza statistica
Esercizio 3 – Intervallo di confidenza (25 punti)
Un campione di 36 osservazioni ha:
- media = 100
- deviazione standard = 12
Richiesto
- Costruire l’intervallo di confidenza al 95% per la media
- Interpretarlo correttamente
Soluzione
Campione grande → uso della normale.
Valore critico:
[math]z_{0.975} = 1,96[/math]
Errore standard:
[math]\displaystyle \begin{aligned} SE &= \frac{12}{\sqrt{36}} \ &= 2 \end{aligned}[/math]
Intervallo
[math]\displaystyle \begin{aligned} 100 \pm 1,96 \cdot 2 &= 100 \pm 3,92 \ &= [96,08 ; ; ; 103,92] \end{aligned}[/math]
Interpretazione corretta
- ✔ Con il 95% di confidenza, l’intervallo contiene il vero valore della media della popolazione.
- ✘ Non significa che il 95% dei dati cade nell’intervallo.
- ✘ Non è una probabilità sulla media (che è fissa).
Errori tipici – Probabilità e Bayes
- Scambiare [math]P(A \mid B)[/math] con [math]P(B \mid A)[/math]
Questo errore logico è alla base di molte interpretazioni errate nei test diagnostici e nei problemi decisionali. - Ignorare le probabilità a priori
Applicare Bayes senza considerare [math]P(A)[/math] equivale a perdere l’informazione di base sul fenomeno studiato. - Confondere indipendenza e incompatibilità
Eventi indipendenti possono verificarsi insieme; eventi incompatibili no. - Interpretare la probabilità come certezza
Un valore elevato non elimina l’incertezza: la probabilità misura plausibilità, non determinismo.
PROVA TIPO 4 – Test di ipotesi (20 punti)
Esercizio 4 – Test t di Student
Un produttore dichiara che il peso medio di un prodotto è 500 g.
Un campione di 16 pezzi ha:
- media = 492 g
- deviazione standard = 10 g
Livello di significatività: [math]\alpha = 0,05[/math]
Richiesto
- Impostare il test
- Calcolare la statistica test
- Prendere una decisione
Soluzione
Ipotesi
[math]\displaystyle \begin{aligned} H_0 &: \mu = 500 \ H_1 &: \mu \neq 500 \end{aligned}[/math]
Statistica test
[math]\displaystyle \begin{aligned} t &= \frac{492 – 500}{10 / \sqrt{16}} \ &= \frac{-8}{2,5} \ &= -3,2 \end{aligned}[/math]
Gradi di libertà = 15
Valore critico:
[math]t_{0.025, 15} \approx 2,131[/math]
Decisione
[math]|t| = 3,2 > 2,131 \Rightarrow \text{Rifiuto } H_0[/math]
Conclusione
Esistono evidenze statisticamente significative che il peso medio non sia 500 g.
PROVA TIPO 5 – Relazione tra variabili
Esercizio 5 – Regressione Lineare Semplice (20 punti)
Un’azienda vuole studiare la relazione tra le spese in Marketing
[math]x[/math], espresse in migliaia di euro, e il Fatturato
[math]y[/math], anch’esso espresso in migliaia di euro.
Su un campione di 5 mesi si ottengono i seguenti dati:
| Mese | Marketing [math]x[/math] | Fatturato [math]y[/math] |
|---|---|---|
| 1 | 1 | 3 |
| 2 | 2 | 4 |
| 3 | 3 | 5 |
| 4 | 4 | 7 |
| 5 | 5 | 6 |
Dati riassuntivi corretti
Calcoliamo le quantità necessarie:
- [math]\sum x = 15[/math]
- [math]\sum y = 25[/math]
- [math]\sum x^2 = 55[/math]
- [math]\sum xy = 84[/math]
- [math]n = 5[/math]
Richiesto
- Calcolare i coefficienti della retta di regressione
[math]\hat{y} = \beta_0 + \beta_1 x[/math]
- Calcolare il coefficiente di determinazione
[math]R^2[/math] - Prevedere il fatturato per una spesa di marketing pari a 6
Soluzione
1. Calcolo dei coefficienti della regressione
Coefficiente angolare
[math]\beta_1[/math]
Formula:
[math]\displaystyle
\begin{aligned}
\beta_1
&= \frac{n \sum xy – \sum x \sum y}
{n \sum x^2 – (\sum x)^2}
\end{aligned}
[/math]
Sostituendo:
[math]\displaystyle
\begin{aligned}
\beta_1
&= \frac{5 \cdot 84 – 15 \cdot 25}
{5 \cdot 55 – 15^2} \\
&= \frac{420 – 375}
{275 – 225} \\
&= \frac{45}{50} \\
&= 0,9
\end{aligned}
[/math]
Intercetta
[math]\beta_0[/math]
Calcoliamo le medie:
[math]\displaystyle
\begin{aligned}
\bar{x}
&= \frac{15}{5} = 3 \\
\bar{y}
&= \frac{25}{5} = 5
\end{aligned}
[/math]
Formula:
[math]\displaystyle
\begin{aligned}
\beta_0
&= \bar{y} – \beta_1 \bar{x} \\
&= 5 – (0,9 \cdot 3) \\
&= 5 – 2,7 \\
&= 2,3
\end{aligned}
[/math]
Retta di regressione stimata
[math]\hat{y} = 2,3 + 0,9x[/math]
2. Calcolo del coefficiente di determinazione [math]R^2[/math]
Devianza totale (SST)
[math]\displaystyle
\begin{aligned}
SST
&= \sum (y_i – \bar{y})^2 \\
&= (3-5)^2 + (4-5)^2 + (5-5)^2 \\
&{} \quad + (7-5)^2 + (6-5)^2 \\
&= 4 + 1 + 0 + 4 + 1 \\
&= 10
\end{aligned}
[/math]
Calcolo dei valori previsti e dei residui
| [math]x[/math] | [math]y[/math] | [math]\hat{y} = 2,3 + 0,9x[/math] | Residuo [math]e[/math] |
|---|---|---|---|
| 1 | 3 | 3,2 | −0,2 |
| 2 | 4 | 4,1 | −0,1 |
| 3 | 5 | 5,0 | 0,0 |
| 4 | 7 | 5,9 | +1,1 |
| 5 | 6 | 6,8 | −0,8 |
Devianza residua (SSE)
[math]\displaystyle
\begin{aligned}
SSE
&= (-0,2)^2 + (-0,1)^2 + 0^2 \\
&{} \quad + (1,1)^2 + (-0,8)^2 \\
&= 0,04 + 0,01 + 0 + 1,21 + 0,64 \\
&= 1,90
\end{aligned}
[/math]
Calcolo di [math]R^2[/math]
[math]\displaystyle
\begin{aligned}
R^2
&= 1 – \frac{SSE}{SST} \\
&= 1 – \frac{1,90}{10} \\
&= 1 – 0,19 \\
&= 0,81
\end{aligned}
[/math]
Risultato
[math]R^2 = 0,81[/math]
Interpretazione
L’81% della variabilità del fatturato è spiegata dalla spesa in marketing.
Il restante 19% è dovuto ad altri fattori non inclusi nel modello, come:
- stagionalità
- concorrenza
- fattori economici esterni
3. Previsione del fatturato
Per:
[math]x = 6[/math]
[math]\displaystyle
\begin{aligned}
\hat{y}
&= 2,3 + 0,9 \cdot 6 \\
&= 2,3 + 5,4 \\
&= 7,7
\end{aligned}
[/math]
Risultato finale della previsione
[math]\hat{y} = 7,7[/math]
Il fatturato previsto è pari a 7,7 migliaia di euro, cioè 7.700 €.
Interpretazione economica finale
- Per ogni incremento di 1.000 € in marketing, il fatturato aumenta
mediamente di 900 € - Il modello ha un’elevata capacità esplicativa
([math]R^2 = 0,81[/math]) - La relazione tra marketing e fatturato è forte e positiva
Verifica teorica fondamentale (proprietà dei minimi quadrati)
- la somma dei residui è zero (al netto degli arrotondamenti)
- [math]R^2[/math] è unico e coerente
- la retta è la vera retta dei minimi quadrati
💡 L’Occhio Clinico: La prova del nove L’analisi dei residui è fondamentale. Un alto (0,81) è ottimo, ma i residui non devono mostrare “pattern” (es. formare una U). Nel nostro caso i residui sono misti positivi e negativi senza una forma strana, il che conferma che la retta è un modello adatto. Se avessimo sbagliato i calcoli della pendenza, la somma dei residui non verrebbe zero (o quasi zero).
Errori tipici – Regressione lineare
- Leggere [math]R^2[/math] come rapporto di causalità
Un alto [math]R^2[/math] indica una buona capacità esplicativa, ma non dimostra un nesso causa–effetto tra le variabili. - Confondere previsione puntuale e affidabilità del modello
Una previsione numerica è sempre legata al contesto e alla validità delle ipotesi del modello. - Ignorare i residui
I residui non sono “errori trascurabili”: raccontano dove e perché il modello fallisce. - Applicare il modello fuori dal range osservato
L’estrapolazione può produrre risultati matematicamente corretti ma economicamente privi di significato.
Come usare queste prove per prepararsi bene
- Rifai gli esercizi senza guardare la soluzione.
- Chiediti sempre:
- Perché uso questo metodo?
- Cosa sto stimando o testando?
- Allenati a scrivere interpretazioni, non solo conti.
Statistica & Probabilità
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