La maggior parte dei corsi di statistica inizia con una moneta. Testa o croce. Successo o fallimento.
È un modello rassicurante, pulito, ma diciamocelo: raramente il mondo reale è così binario.
Immagina di analizzare il sentiment dei tweet su un nuovo brand: non troverai solo messaggi positivi o negativi, ma un mix caotico di entusiasmo, rabbia, ironia e indifferenza. O pensa a un e-commerce: il cliente non si limita a ‘comprare’ o ‘non comprare’; potrebbe aggiungere al carrello e abbandonare, salvare nei preferiti, o comprare e fare subito il reso.
Quando le sfumature aumentano, la distribuzione binomiale deve farsi da parte. Qui entra in gioco la distribuzione multinomiale, lo strumento matematico che ci permette di gestire la complessità di scelte multiple simultanee.
Vediamo come funziona e, soprattutto, come calcolarla senza impazzire con i fattoriali.
La distribuzione multinomiale
La distribuzione multinomiale è una generalizzazione della distribuzione binomiale. Mentre la binomiale modella esperimenti con solo due esiti possibili (successo o fallimento), la multinomiale si utilizza quando ogni prova può avere tre o più esiti distinti.
Quando si usa?
Si applica a un esperimento che soddisfa queste quattro condizioni:
- Prove identiche: L’esperimento consiste in [math]n[/math] prove ripetute.
- Esiti multipli: Ogni prova ha [math]k[/math] esiti possibili (es. Cono, Coppetta, Vaschetta).
- Probabilità costanti: La probabilità di ogni esito ([math]p_1, p_2, \dots, p_k[/math]) rimane la stessa in ogni prova.
- Indipendenza: Il risultato di una prova non influenza le altre (solitamente garantito dal campionamento con reinserimento).
Esempi tipici:
- Prevedere il risultato di un’elezione (Candidato A, B, C o Astensione).
- Classificare la qualità di una produzione (Eccellente, Buona, Difettosa).
- Analizzare il lancio di un dado (6 esiti possibili).
La Formula
La probabilità di ottenere esattamente [math]x_1[/math] esiti del tipo 1, [math]x_2[/math] del tipo 2, ecc., su un totale di [math]n[/math] prove è:
[math]\displaystyle \begin{aligned}
&P(X_1=x_1, \dots, X_k=x_k) = \\
&{} \quad \frac{n!}{x_1! x_2! \dots x_k!} \cdot p_1^{x_1} \cdot p_2^{x_2} \cdot \dots \cdot p_k^{x_k}
\end{aligned}[/math]
Esercizio 1 (Fondamentale)
Un negozio di gelati sa che, su tutti i clienti, il 50% sceglie il cono, il 30% la coppetta e il 20% il gelato da asporto in vaschetta. Se vengono serviti 10 clienti in un’ora, qual è la probabilità che esattamente 5 scelgano il cono, 3 la coppetta e 2 la vaschetta?
- A) ≈ 0,085
- B) ≈ 0,117
- C) ≈ 0,201
- D) ≈ 0,026
Risposta corretta: A) ≈ 0,085
Spiegazione:
Si tratta di un classico caso di distribuzione multinomiale. Le probabilità per le tre categorie sono:
- [math]p_1 = 0,5[/math] (Cono)
- [math]p_2 = 0,3[/math] (Coppetta)
- [math]p_3 = 0,2[/math] (Vaschetta)
Il numero totale di prove è [math]n = 10[/math]. I successi desiderati per ciascuna categoria sono: [math]x_1 = 5, x_2 = 3, x_3 = 2[/math].
La formula della probabilità multinomiale è:
Sostituendo i valori:
[math]\displaystyle \begin{aligned}
P &= \frac{10!}{5! \, 3! \, 2!} \cdot (0,5)^5 \cdot (0,3)^3 \cdot (0,2)^2 \\
P &= 2520 \cdot (0,03125) \cdot (0,027) \cdot (0,04) \\
P &= 2520 \cdot (0,00003375) \\
P &\approx \mathbf{0,08505}
\end{aligned}[/math]
💡 Osservazione
Questo esercizio applica direttamente la formula fondamentale della distribuzione multinomiale. La parte combinatoria (il coefficiente multinomiale) conta il numero di sequenze ordinate che producono lo stesso conteggio finale per categoria.
Domanda di riflessione finale:
Quale formula hai utilizzato e perché è una generalizzazione di quella binomiale?
Ho utilizzato la formula della distribuzione multinomiale. È una generalizzazione della binomiale perché permette di calcolare la probabilità di successo per esperimenti con più di due esiti possibili (mentre la binomiale ne ammette solo due: successo o fallimento). Se avessimo avuto solo due categorie, la formula sarebbe collassata esattamente in quella della distribuzione binomiale.
Esercizio 2 (Applicazione)
Un commesso viaggiatore visita 5 città in una settimana. Le probabilità di fare un affare in ogni città sono:
- Grande affare ([math]p_1[/math]): 0,1
- Piccolo affare ([math]p_2[/math]): 0,3
- Nessun affare ([math]p_3[/math]): 0,6
Qual è la probabilità che in 5 visite ottenga almeno un grande affare e almeno un piccolo affare?
- A) 0,180
- B) 0,319
- C) 0,490
- D) 0,663
Risposta corretta: B) 0,319
Spiegazione:
Vogliamo calcolare la probabilità che [math]x_1 \ge 1[/math] e [math]x_2 \ge 1[/math]. In questi casi, è molto più semplice lavorare con gli eventi complementari utilizzando il Principio di Inclusione-Esclusione.
Sia [math]A[/math] l’evento “[math]x_1 = 0[/math]” (nessun grande affare) e [math]B[/math] l’evento “[math]x_2 = 0[/math]” (nessun piccolo affare). La probabilità cercata è:
Calcoliamo i singoli pezzi:
- [math]P(A)[/math]: Nessun grande affare. Equivale a dire che in ogni città si è fatto un piccolo affare o nessun affare ([math]0,3 + 0,6 = 0,9[/math]).
[math]P(A) = (0,9)^5 = 0,59049[/math] - [math]P(B)[/math]: Nessun piccolo affare. Equivale a dire che in ogni città si è fatto un grande affare o nessun affare ([math]0,1 + 0,6 = 0,7[/math]).
[math]P(B) = (0,7)^5 = 0,16807[/math] - [math]P(A \cap B)[/math]: Nessun grande affare E nessun piccolo affare. Resta solo l’opzione “nessun affare” ([math]0,6[/math]).
[math]P(A \cap B) = (0,6)^5 = 0,07776[/math]
Calcolo finale:
[math]\displaystyle \begin{aligned}
P &= 1 – (0,59049 + 0,16807 – 0,07776) \\
P &= 1 – 0,6808 \\
P &= 0,3192 \approx \mathbf{0,319}
\end{aligned}[/math]
💡 Osservazione
Per problemi con condizioni “almeno”, spesso conviene usare il complemento. In questo caso, sottrarre i casi in cui mancano intere categorie è più veloce che sommare tutte le combinazioni valide (che sarebbero moltissime, come ad esempio 1-1-3, 1-2-2, 2-1-2, ecc.).
Domanda di riflessione finale:
Perché non possiamo semplicemente sommare le probabilità di tutte le combinazioni che soddisfano la condizione?
In teoria possiamo farlo, ma sarebbe inefficiente. Dovresti calcolare la probabilità multinomiale per ogni singola combinazione di [math](x_1, x_2, x_3)[/math] tale che [math]x_1+x_2+x_3=5[/math] con [math]x_1 \ge 1[/math] e [math]x_2 \ge 1[/math]. Questo comporterebbe il calcolo e la somma di ben 10 casi diversi!
Esercizio 3 (Media e Varianza)
In una catena di produzione di componenti elettronici, le statistiche indicano che:
- 70% sono di prima qualità ([math]p_1 = 0,7[/math])
- 20% sono di seconda qualità ([math]p_2 = 0,2[/math])
- 10% sono difettosi ([math]p_3 = 0,1[/math])
Se si estraggono 80 componenti con reinserimento, qual è la varianza del numero di componenti di seconda qualità?
- A) 16
- B) 12,8
- C) 56
- D) 6,4
Risposta corretta: B) 12,8
Spiegazione:
Un punto fondamentale della distribuzione multinomiale è che, se ci concentriamo su una singola categoria (in questo caso “seconda qualità”), la sua distribuzione marginale si comporta esattamente come una distribuzione binomiale.
Per la categoria di seconda qualità abbiamo:
- n: Numero totale di prove = 80
- p: Probabilità di successo per la categoria = 0,2
- (1-p): Probabilità di “non successo” (ovvero che sia di prima qualità o difettoso) = 0,8
La formula della varianza per una distribuzione binomiale è:
Calcolo finale:
[math]\displaystyle \begin{aligned}
Var(X_2) &= 80 \cdot 0,2 \cdot 0,8 \\
Var(X_2) &= 16 \cdot 0,8 \\
Var(X_2) &= \mathbf{12,8}
\end{aligned}[/math]
💡 Osservazione
In una distribuzione multinomiale, ogni singola categoria [math]i[/math] segue una distribuzione marginale binomiale con media [math]E[X_i] = n \cdot p_i[/math] e varianza [math]Var(X_i) = n \cdot p_i(1 – p_i)[/math]. Questo semplifica enormemente i calcoli quando non è necessario considerare le interazioni tra le diverse categorie.
Domanda di riflessione finale:
La covarianza tra il numero di componenti di prima qualità e di seconda qualità è positiva o negativa? Perché?
La covarianza è negativa. Matematicamente è definita come [math]Cov(X_i, X_j) = -n \cdot p_i \cdot p_j[/math]. Intuitivamente, poiché il numero totale di estrazioni [math]n[/math] è fisso, se estraiamo più componenti di prima qualità, “rimane meno spazio” per quelli di seconda qualità. Al crescere dell’uno, l’altro tende mediamente a diminuire.
Esercizio 4 (Livello Avanzato: Vincoli Multipli)
Un processo industriale produce articoli classificati in quattro categorie con le seguenti probabilità:
- Eccellenti ([math]p_1[/math]): 0,1
- Buoni ([math]p_2[/math]): 0,6
- Discreti ([math]p_3[/math]): 0,2
- Scarti ([math]p_4[/math]): 0,1
Se si estraggono 20 articoli con reinserimento, qual è la probabilità che il numero di articoli eccellenti sia strettamente maggiore del numero di scarti ([math]x_1 > x_4[/math]) e che il numero di buoni sia almeno il doppio dei discreti ([math]x_2 \ge 2x_3[/math])?
- A) ≈ 0,212
- B) ≈ 0,321
- C) ≈ 0,478
- D) ≈ 0,554
Risposta corretta: B) ≈ 0,321
Spiegazione Scientifica:
Per risolvere questo problema è necessario identificare tutte le quaterne di numeri interi non negativi [math](x_1, x_2, x_3, x_4)[/math] tali che la loro somma sia 20 e che soddisfino i vincoli logici indicati. La probabilità totale è la somma delle probabilità multinomiali di tutte le combinazioni favorevoli:
Data l’ampiezza dello spazio campionario (1.771 combinazioni possibili), il calcolo manuale è soggetto a errori. Un’analisi computazionale tramite scansione esaustiva o simulazione Monte Carlo rivela che:
- Il vincolo [math]x_2 \ge 2x_3[/math] è spesso soddisfatto, dato che il valore atteso di [math]x_2[/math] (12) è esattamente il triplo di quello di [math]x_3[/math] (4).
- Tuttavia, il vincolo [math]x_1 > x_4[/math] è molto più restrittivo: poiché hanno la stessa probabilità ([math]0,1[/math]), nel 42% dei casi circa risulteranno uguali ([math]x_1 = x_4[/math]), escludendo tali combinazioni dal successo.
L’intersezione di questi vincoli porta al risultato esatto di 0,3211.
💡 Osservazione per lo studente
Questo esercizio dimostra come la probabilità possa essere controintuitiva. Anche se la “media” degli articoli sembra rispettare i requisiti, la variabilità intrinseca della distribuzione multinomiale fa sì che solo un terzo circa dei campioni soddisfi entrambi i vincoli contemporaneamente.
Domanda di riflessione:
Se aumentassimo il numero di estrazioni da 20 a 200, la probabilità aumenterebbe o diminuirebbe?
Aumenterebbe. Con un campione più grande, le frequenze osservate tendono a stabilizzarsi attorno ai valori attesi ([math]x_2 \approx 3x_3[/math] e [math]x_1 \approx x_4[/math]). Mentre il secondo vincolo diventerebbe quasi sempre vero, il primo ([math]x_1 > x_4[/math]) tenderebbe a stabilizzarsi verso il 50% (escludendo i rari casi di parità), portando la probabilità totale verso il 0,5.
📗 Metodo 1: Microsoft Excel (Simulazione)
Excel non ha una funzione nativa per la distribuzione multinomiale con vincoli, ma possiamo usare una simulazione “Monte Carlo”.
I passaggi:
-
Definisci le probabilità cumulate: In una colonna inserisci i limiti (0,1; 0,7; 0,9; 1,0).
-
Genera valori casuali: Usa
=CASUALE()per generare numeri tra 0 e 1. -
Assegna le categorie: Usa
CERCA.VERTper trasformare i numeri casuali nelle 4 categorie (Eccellente, Buono, Discreto, Scarto). -
Crea il campione: Trascina per 20 righe (il tuo $n$).
-
Verifica i vincoli: Usa un
SElogico:=SE(E(conta_eccellenti > conta_scarti; conta_buoni >= 2*conta_discreti); 1; 0). -
Ripeti: Copia questo blocco per 10.000 righe e fai la media della colonna dei “SE”.
Pro: Intuitivo e visuale.
Contro: Poco preciso per $n$ molto piccoli o probabilità infinitesimali.
🐍 Metodo 2: Python (Calcolo Esatto e Simulazione)
Python è lo strumento definitivo. Possiamo usare la libreria scipy.stats per il calcolo esatto o un ciclo semplice per la simulazione.
Soluzione con Simulazione (Veloce e versatile)
Questo codice simula 100.000 estrazioni di 20 articoli e conta quante soddisfano i tuoi criteri.
import numpy as np
# Parametri del problema
n = 20
p = [0.1, 0.6, 0.2, 0.1] # Eccellenti, Buoni, Discreti, Scarti
simulazioni = 100000
# Generiamo i campioni multinomiali
campioni = np.random.multinomial(n, p, size=simulazioni)
# Applichiamo i vincoli:
# x1 (indice 0) > x4 (indice 3)
# x2 (indice 1) >= 2 * x3 (indice 2)
successi = (campioni[:, 0] > campioni[:, 3]) & (campioni[:, 1] >= 2 * campioni[:, 2])
probabilita = np.mean(successi)
print(f"La probabilità stimata è: {probabilita:.4f}")
La probabilità stimata è: 0.3230
Soluzione Analitica (Esatta)
Se vuoi il valore matematico perfetto senza simulazioni, puoi iterare su tutte le combinazioni possibili:
from scipy.stats import multinomial
n = 20
p = [0.1, 0.6, 0.2, 0.1]
prob_totale = 0
for x1 in range(n + 1):
for x2 in range(n - x1 + 1):
for x3 in range(n - x1 - x2 + 1):
x4 = n - x1 - x2 - x3
# Verifica i vincoli
if x1 > x4 and x2 >= 2*x3:
prob_totale += multinomial.pmf([x1, x2, x3, x4], n, p)
print(f"La probabilità esatta è: {prob_totale:.4f}")
La probabilità esatta è: 0.3211
Perché questi esercizi sono interessanti?
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Esercizio 1 (Il Gelataio/UX): Il “Hello World” della multinomiale.
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Serve a demistificare la formula spaventosa. Mostra che è solo un prodotto di probabilità pesato da un coefficiente combinatorio (anagrammi).
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Conferma che la somma delle probabilità è 1, dando sicurezza allo studente.
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Esercizio 2 (Il Commesso/Server): Il pensiero laterale.
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Questo è l’esercizio “trappola”. L’istinto spinge a sommare i casi favorevoli (che sono troppi).
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Insegna il pensiero complementare. Capire quando calcolare ciò che non vogliamo è più veloce di calcolare ciò che vogliamo è una skill fondamentale nel problem solving algoritmico, non solo statistico.
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Esercizio 3 (Varianza/ML): La struttura nascosta.
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Collega la multinomiale alla binomiale.
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Introduce il concetto di correlazione negativa (covarianza). È cruciale per capire che in un sistema a risorse finite (n fisso), il guadagno di una categoria è sempre la perdita di un’altra. Concetto chiave in economia e allocazione risorse.
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Esercizio 4 (Vincoli Multipli): Il mondo reale.
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Non esiste una “formula chiusa” semplice.
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Questo è il ponte verso la Data Science moderna. Dimostra che la matematica analitica ha dei limiti pratici e che la simulazione (Monte Carlo) è spesso superiore per velocità e flessibilità. Prepara il lettore a metodi come il bootstrapping.
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Distribuzione Multinomiale & Distribuzioni Statistiche
📊 La distribuzione multinomiale
📊 Guida alla distribuzione multinomiale: 6 esercizi dal base all’avanzato
📊 Distribuzione multinomiale: 6 esercizi commentati (teoria → pratica)
📊 Le 7 distribuzioni statistiche che ogni Data Scientist deve conoscere
📊 Coefficiente multinomiale: guida completa con esercizi e applicazioni





