Spesso ci troviamo ad analizzare dati che non seguono le regole classiche della matematica.
Non tutto può essere misurato al millimetro: a volte abbiamo a che fare con classifiche, preferenze musicali o giudizi molto soggettivi.
Se chiedi a un gruppo di persone quanto amano una canzone da 1 a 5, la “distanza” tra un voto di 3 e un 4 non è uguale per tutti.
In questi casi, gli strumenti statistici tradizionali, come l’indice di Pearson, rischiano di portarci completamente fuori strada.
È qui che entrano in gioco la correlazione di Spearman e il Tau di Kendall. Questi indici non misurano quantità esatte, ma si concentrano sulle gerarchie: ci dicono se due fenomeni si muovono nella stessa direzione quando li mettiamo in ordine. In questo affronteremo tre casi pratici, calcolando gli indici passo dopo passo, per capire non solo come si usano, ma soprattutto quale scegliere quando i tuoi dati non sono perfetti.
Esercizio 1 – Spearman: le preferenze musicali (facile)
Testo:
In un sondaggio, 5 amici esprimono un giudizio su due album rock (A e B) usando una scala ordinale da 1 (pessimo) a 5 (capolavoro). I voti sono:
| Amico | Album A | Album B |
|---|---|---|
| Luca | 2 | 3 |
| Marta | 4 | 5 |
| Sara | 1 | 2 |
| Paolo | 5 | 4 |
| Giulia | 3 | 3 |
Calcola il coefficiente di correlazione di rango di Spearman e interpreta il risultato.
Risoluzione
Richiamo teorico:
Il coefficiente di Spearman [math]r_s[/math] misura la correlazione monotona tra due variabili ordinali (o continue trasformate in ranghi). Formula per dati senza pareggi (ties):
[math]\displaystyle \begin{aligned}
r_s = 1 – \frac{6 \sum d_i^2}{n(n^2 – 1)}
\end{aligned}[/math]
dove [math]d_i[/math] = differenza tra i ranghi delle due variabili per ogni soggetto.
Passo 1 – Assegnazione dei ranghi
Per Spearman dobbiamo convertire i voti in ranghi separatamente per ciascuna variabile. In caso di pareggi si assegna il rango medio.
- Voti di A: 1, 2, 3, 4, 5 → ranghi 1, 2, 3, 4, 5 (nessun pareggio).
- Voti di B: 2, 3, 3, 4, 5 → ordinati: 2 (rango 1), 3 (due valori 3 occupano posizioni 2 e 3 → rango medio [math](2+3)/2 = 2{,}5[/math]), 4 (rango 4), 5 (rango 5).
| Amico | Voto A | Rango A | Voto B | Rango B |
|---|---|---|---|---|
| Luca | 2 | 2 | 3 | 2,5 |
| Marta | 4 | 4 | 5 | 5 |
| Sara | 1 | 1 | 2 | 1 |
| Paolo | 5 | 5 | 4 | 4 |
| Giulia | 3 | 3 | 3 | 2,5 |
Passo 2 – Calcolo differenze e quadrati
| Amico | Rango A | Rango B | [math]d_i[/math] | [math]d_i^2[/math] |
|---|---|---|---|---|
| Luca | 2 | 2,5 | -0,5 | 0,25 |
| Marta | 4 | 5 | -1 | 1 |
| Sara | 1 | 1 | 0 | 0 |
| Paolo | 5 | 4 | 1 | 1 |
| Giulia | 3 | 2,5 | 0,5 | 0,25 |
[math]\displaystyle \begin{aligned}
\sum d_i^2 = 0{,}25 + 1 + 0 + 1 + 0{,}25 = 2{,}5
\end{aligned}[/math]
Passo 3 – Applicazione formula
Con [math]n = 5[/math]:
[math]\displaystyle \begin{aligned}
r_s &= 1 – \frac{6 \times 2{,}5}{5 \times (25 – 1)} \\
&= 1 – \frac{15}{5 \times 24} \\
&= 1 – \frac{15}{120} \\
&= 1 – 0{,}125 = 0{,}875
\end{aligned}[/math]
Interpretazione:
[math]r_s = 0{,}875[/math] indica una forte correlazione positiva tra i giudizi dei due album. Chi apprezza molto l’album A tende ad apprezzare molto anche l’album B, e viceversa.
💡 Osservazione: Anche in presenza di pareggi (B aveva due voti 3), la formula standard funziona se usiamo i ranghi medi. Per molti pareggi si usa una versione corretta, ma qui l’effetto è trascurabile.
❓ Domanda di riflessione:
Perché nel calcolo di Spearman abbiamo convertito i voti in ranghi invece di usare direttamente i valori numerici 1..5?
Esercizio 2 – Kendall [math]\tau[/math]: classifica di due giudici (medio-facile)
Testo:
Quattro concorrenti di un talent show vengono valutati da due giudici. Ogni giudice assegna un ordine di merito (dal migliore, rango 1, al peggiore, rango 4). Non ci sono pareggi.
| Concorrente | Giudice X | Giudice Y |
|---|---|---|
| Alice | 1 | 2 |
| Bruno | 2 | 1 |
| Carla | 3 | 4 |
| Davide | 4 | 3 |
Calcola il coefficiente [math]\tau[/math] di Kendall e spiega il significato.
Risoluzione
Richiamo teorico:
Il [math]\tau[/math] di Kendall misura l’associazione basandosi sul numero di coppie concordanti e discordanti. Formula per ranghi senza pareggi:
[math]\displaystyle \begin{aligned}
\tau = \frac{C – D}{n(n – 1) / 2}
\end{aligned}[/math]
dove [math]C[/math] = coppie concordanti, [math]D[/math] = coppie discordanti, [math]n[/math] = numero di elementi.
Passo 1 – Elenco delle coppie
Consideriamo tutte le possibili coppie di concorrenti. Controlliamo se l’ordine dei ranghi tra i due giudici è concorde (stessa direzione) o discorde (direzione opposta).
| Coppia | Confronto Giudice X | Confronto Giudice Y | Esito |
|---|---|---|---|
| (Alice, Bruno) | 1 < 2 | 2 > 1 | Discordante |
| (Alice, Carla) | 1 < 3 | 2 < 4 | Concordante |
| (Alice, Davide) | 1 < 4 | 2 < 3 | Concordante |
| (Bruno, Carla) | 2 < 3 | 1 < 4 | Concordante |
| (Bruno, Davide) | 2 < 4 | 1 < 3 | Concordante |
| (Carla, Davide) | 3 < 4 | 4 > 3 | Discordante |
Conteggio finale: [math]C = 4[/math] e [math]D = 2[/math].
Passo 2 – Calcolo [math]\tau[/math]
Numero totale di coppie: [math]\frac{4 \times 3}{2} = 6[/math].
[math]\displaystyle \begin{aligned}
\tau = \frac{4 – 2}{6} = \frac{2}{6} \approx 0{,}333
\end{aligned}[/math]
Interpretazione:
[math]\tau \approx 0{,}333[/math] indica una debole correlazione positiva. I due giudici sono solo leggermente concordi; ad esempio, la coppia (Alice, Bruno) è stata giudicata in modo opposto.
💡 Osservazione: A differenza di Spearman, Kendall si interpreta come differenza tra probabilità di accordo e disaccordo. Un valore [math]0{,}33[/math] significa che c’è il 33% di “eccesso” di coppie concordanti su quelle discordanti.
❓ Domanda di riflessione:
Se tutti i giudici fossero perfettamente concordi (stessa classifica), quale sarebbe il valore di [math]\tau[/math]? E se fossero in ordine esattamente inverso?
Esercizio 3 – Confronto tra Spearman e Kendall (medio)
Testo:
In un esperimento di psicologia, 8 soggetti valutano due stimoli su una scala da 1 a 8 (senza pareggi). I ranghi ottenuti sono:
| Soggetto | Stimolo 1 | Stimolo 2 |
|---|---|---|
| 1 | 1 | 2 |
| 2 | 2 | 1 |
| 3 | 3 | 4 |
| 4 | 4 | 3 |
| 5 | 5 | 7 |
| 6 | 6 | 6 |
| 7 | 7 | 5 |
| 8 | 8 | 8 |
Calcola [math]r_s[/math] e [math]\tau[/math], poi commenta le differenze.
Risoluzione
Passo 1 – Calcolo Spearman ([math]r_s[/math])
Calcoliamo le differenze [math]d_i = R_{1i} – R_{2i}[/math] e i loro quadrati:
| Sogg. | [math]R_1[/math] | [math]R_2[/math] | [math]d[/math] | [math]d^2[/math] |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 1 | 2 | -1 | 1 |
| 2 | 2 | 1 | 1 | 1 |
| 3 | 3 | 4 | -1 | 1 |
| 4 | 4 | 3 | 1 | 1 |
| 5 | 5 | 7 | -2 | 4 |
| 6 | 6 | 6 | 0 | 0 |
| 7 | 7 | 5 | 2 | 4 |
| 8 | 8 | 8 | 0 | 0 |
[math]\displaystyle \begin{aligned}
\sum d^2 = 1+1+1+1+4+0+4+0 = 12
\end{aligned}[/math]
[math]\displaystyle \begin{aligned}
r_s = 1 – \frac{6 \times 12}{8 \times (64 – 1)} = 1 – \frac{72}{504} \approx 0{,}857
\end{aligned}[/math]
Passo 2 – Calcolo [math]\tau[/math] di Kendall
Numero totale di coppie: [math]\binom{8}{2} = 28[/math].
Ordiniamo i soggetti per il primo stimolo (1..8) e analizziamo la sequenza del secondo stimolo: (2, 1, 4, 3, 7, 6, 5, 8).
Contiamo le coppie concordanti ([math]C[/math]) e discordanti ([math]D[/math]) per ogni elemento:
- Valore 2: 1 è minore (1D), gli altri 6 sono maggiori (6C).
- Valore 1: Tutti i successivi 6 sono maggiori (6C).
- Valore 4: 3 è minore (1D), gli altri 4 sono maggiori (4C).
- Valore 3: Tutti i successivi 4 sono maggiori (4C).
- Valore 7: 6 e 5 sono minori (2D), l’8 è maggiore (1C).
- Valore 6: 5 è minore (1D), l’8 è maggiore (1C).
- Valore 5: L’8 è maggiore (1C).
Totali: [math]C = 6+6+4+4+1+1+1 = 23[/math]; [math]D = 1+0+1+0+2+1+0 = 5[/math].
[math]\displaystyle \begin{aligned}
\tau = \frac{23 – 5}{28} = \frac{18}{28} \approx 0{,}643
\end{aligned}[/math]
Passo 3 – Confronto e commento
Risultati: [math]r_s \approx 0{,}857[/math] vs [math]\tau \approx 0{,}643[/math].
Perché differiscono così tanto? Spearman è la correlazione lineare applicata ai ranghi; tende a restituire valori numericamente più alti e simili al coefficiente di Pearson. Kendall [math]\tau[/math] è una misura basata sulla probabilità. In letteratura, è noto che i valori di [math]\tau[/math] sono solitamente inferiori a quelli di Spearman di circa il 30-40%.
💡 Osservazione: Spearman è più sensibile alla magnitudo degli spostamenti di rango (grazie ai quadrati), mentre Kendall è più robusto e fornisce stime meno influenzate da piccole variazioni nel campione.
❓ Domanda di riflessione:
In quali situazioni preferiresti usare Kendall [math]\tau[/math] invece di Spearman [math]r_s[/math]?
Soluzioni alle domande di riflessione
Esercizio 1: Ranghi vs Valori Numerici
Domanda: Perché abbiamo convertito i voti in ranghi invece di usare direttamente i valori numerici 1-5?
Risposta: La scala di voti (1-5) è ordinale: non abbiamo la certezza che la “distanza psicologica” tra un voto di 1 e 2 sia identica a quella tra 4 e 5. Convertendo in ranghi, eliminiamo l’ipotesi (spesso falsa) che gli intervalli siano uguali e ci concentriamo esclusivamente sulla gerarchia delle preferenze.
Usare i valori numerici (Pearson) assumerebbe una scala a intervalli, esponendo il risultato a distorsioni se la percezione dei voti non fosse lineare.
Esercizio 2: Estremi di Kendall [math]\tau[/math]
Domanda: Se i giudici fossero perfettamente concordi o perfettamente discordi, quali sarebbero i valori di [math]\tau[/math]?
Risposta:
- Perfetta concordanza: Tutte le coppie sono concordanti ([math]C = \text{totale}[/math], [math]D=0[/math]). Il risultato è [math]\tau = 1[/math].
- Perfetta discordanza: Ogni coppia è discordante (l’ordine è esattamente invertito). Il risultato è [math]\tau = -1[/math].
Questo dimostra come il coefficiente sia normalizzato tra -1 e 1, rendendolo confrontabile con altri indici di correlazione.
Esercizio 3: Scelta tra Spearman e Kendall
Domanda: In quali situazioni preferiresti usare Kendall [math]\tau[/math] invece di Spearman [math]r_s[/math]?
Risposta: Kendall [math]\tau[/math] è la scelta d’elezione quando:
- Campioni piccoli: La distribuzione campionaria di [math]\tau[/math] converge alla normalità più velocemente ed è più affidabile per [math]n[/math] ridotti.
- Presenza di molti pareggi: La versione [math]\tau_b[/math] gestisce i valori uguali in modo più naturale e matematicamente robusto.
- Interpretazione probabilistica: Se devi spiegare i risultati a non-tecnici, dire che “c’è una probabilità del X% superiore di concordanza rispetto alla discordanza” è molto intuitivo.
Al contrario, Spearman è preferibile se vuoi mantenere un’analogia diretta con Pearson o se sei interessato a quanto “fortemente” i ranghi variano (sensibilità alle distanze di rango).
Commento Applicativo: Perché questi esercizi sono fondamentali
Oltre il calcolo matematico, ogni esercizio è stato progettato per simulare una sfida reale che un Data Analyst affronta quotidianamente.
Esercizio 1 (Spearman – Preferenze musicali)
Cosa insegna: La gestione dei “pareggi” (ties). Nel mondo reale, le scale Likert producono inevitabilmente risposte identiche. Assegnare il rango medio non è solo una convenzione, ma una necessità per non distorcere il coefficiente.
Takeaway: Non contano i numeri assoluti (1-5), ma la posizione relativa che ogni album occupa nella mente dell’ascoltatore.
Esercizio 2 (Kendall – Classifica dei giudici)
Cosa insegna: La potenza di Kendall nei piccoli campioni e nelle classifiche strette. La logica “a coppie” (pairwise comparison) è la base di molti algoritmi moderni, dai sistemi di raccomandazione ai modelli di voto.
Takeaway: L’interpretazione probabilistica (es. “33% di eccesso di concordanza”) è spesso l’unico modo efficace per comunicare il valore del dato a un manager non tecnico.
Esercizio 3 (Il Confronto)
Cosa insegna: È il vero valore aggiunto. Molti analisti si allarmano vedendo risultati divergenti ([math]\tau \approx 0{,}64[/math] vs [math]r_s \approx 0{,}85[/math]) sugli stessi dati. Questo esercizio prova che tale scarto è fisiologico.
Takeaway: Kendall è intrinsecamente più conservativo. Comprendere questa differenza aiuta a sviluppare “l’occhio clinico” necessario per non sovrastimare i risultati a seconda della metrica scelta.
💡Consiglio: In un report professionale, se i due indici divergono molto, riportali entrambi spiegando che Kendall offre una visione più prudente e robusta del fenomeno analizzato.
Esercizio 4 – Business Case: Valutazioni HR e Performance (Bonus)
Spesso la statistica viene percepita come un esercizio teorico finché non ci si trova a dover giustificare un budget o una strategia davanti a un HR Manager o a un Direttore Commerciale. Questo caso studio è pensato per contestualizzare la teoria in un ambiente aziendale reale.
Il contesto:
Il dipartimento HR di una tech company vuole verificare se il “Potenziale” (stimato dai manager tramite interviste) rifletta effettivamente la “Performance” reale (misurata tramite KPI oggettivi).
Utilizziamo lo Spearman per verificare se chi è visto come “promettente” è anche chi produce di più su un campione di 6 dipendenti:
| Dipendente | Rango Potenziale (Manager) | Rango Performance (KPI) |
|---|---|---|
| Anna | 1 | 2 |
| Bob | 2 | 1 |
| Carla | 3 | 3 |
| Dario | 4 | 6 |
| Elena | 5 | 4 |
| Fabio | 6 | 5 |
Risoluzione rapida
- Calcolo differenze ([math]d_i[/math]): Anna (-1), Bob (1), Carla (0), Dario (-2), Elena (1), Fabio (1).
- Quadrati delle differenze ([math]d_i^2[/math]): 1, 1, 0, 4, 1, 1.
- Somma [math]\sum d_i^2[/math]: 8.
Calcolo [math]r_s[/math] ([math]n=6[/math]):
[math]\displaystyle \begin{aligned}
r_s = 1 – \frac{6 \times 8}{6(36 – 1)} = 1 – \frac{48}{210} \approx 0{,}771
\end{aligned}[/math]
Interpretazione Business:
Un valore di 0,77 indica una correlazione positiva molto buona. Tuttavia, l’occhio dell’analista deve cadere sul “caso Dario” (visto come 4° per potenziale ma 6° per performance): questo scostamento suggerisce un possibile bias di valutazione o un problema di allocazione delle risorse. Dario è sovrastimato o non è nelle condizioni di rendere?
Commento Applicativo
Questo caso è il “pane quotidiano” dell’analisi dei dati aziendali per tre motivi fondamentali:
- Individuazione degli Outlier (Casi Anomali): In azienda non interessa solo il numero finale, ma chi “rompe” la correlazione. Se il coefficiente fosse basso, l’azienda starebbe sbagliando completamente i criteri di selezione e promozione.
- Validazione degli strumenti di test: Se somministri un test attitudinale (potenziale) che non correla con la performance futura, quel test è un costo inutile. Spearman fornisce la prova matematica necessaria per richiederne la sostituzione.
- Soggettività vs Oggettività: Spesso i dati di business sono “sporchi”. Trasformarli in ranghi pulisce il dato dal rumore di fondo, come ad esempio il bias della generosità (un manager che dà voti alti a tutti) rispetto a un manager severo.
💡 Business Tip: Quando presenti questi dati a un board, usa lo scatter plot dei ranghi. Vedere graficamente il dipendente che si discosta dalla diagonale è molto più impattante del solo coefficiente numerico.
Hai completato il modulo sulla correlazione non parametrica. Sei pronto per applicare questi indici ai tuoi dataset reali!
Articoli di approfondimento
👉 Correlazione tra variabili: concetti base e interpretazione
👉 Pearson, Spearman o Kendall? Guida per scegliere la correlazione giusta
👉 Coefficiente di Pearson: correlazione lineare con esercizi
👉 Coefficiente di Spearman: relazioni monotone e dati ordinali
👉 Correlazione tossica: quando i dati ingannano
👉 Correlazione vs causalità: evitare errori interpretativi
👉Test di Mann-Whitney U: confronto tra gruppi senza normalità





