Test Chi-Quadrato: Guida Pratica con Esercizi Svolti, Correzione di Yates e Test di Fisher

Cerca:

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Analisi Statistica- Il Test Chi-Quadrato in Pratica

Avere dei dati tra le mani è un po’ come ascoltare un brusio in una stanza affollata: c’è molto rumore, ma non è detto che ci sia un messaggio.

Se 65 studenti su 150 preferiscono l’Arabica, è un segnale reale o è solo il caso che sta giocando con i numeri?

Il Test Chi-Quadrato serve esattamente a questo: è il nostro ‘filtro per il rumore’.

Abbiamo preparato una guida pratica con esercizi svolti passo-passo: dalle basi fino al Test di Fisher per i campioni più piccoli.

Pubblicità

Esercizio 1: La Preferenza per il Caffè (Test di Adattamento – Uniformità)

Testo dell’esercizio:

Il gestore di un bar universitario vuole rinnovare la sua macchina da caffè e deve scegliere tra tre miscele: Arabica, Robusta e Blend. Prima di prendere una decisione, vuole verificare se esiste una preferenza chiara tra gli studenti. Osserva le ordinazioni durante una mattinata e rileva le seguenti preferenze su un campione di 150 studenti:

  • Arabica: 65
  • Robusta: 50
  • Blend: 35

Verifica, con un livello di significatività del 5% ([math]\alpha = 0.05[/math]), se le preferenze sono equamente distribuite o se esiste una miscela significativamente più o meno apprezzata.

Soluzione

1. Formulazione delle Ipotesi

H₀ (Ipotesi Nulla): Le preferenze per le tre miscele sono equamente distribuite. Non c’è una miscela preferita. In termini probabilistici: [math]P(\text{Arabica}) = P(\text{Robusta}) = P(\text{Blend}) = 1/3[/math].

H₁ (Ipotesi Alternativa): Le preferenze non sono equamente distribuite. Almeno una miscela è preferita (o non preferita) in modo significativamente diverso dalle altre.

2. Calcolo delle Frequenze Attese ([math]E_i[/math])

Sotto l’ipotesi nulla di uniformità, ci aspettiamo che le 150 osservazioni si distribuiscano equamente tra le 3 categorie.

[math]E = \frac{\text{Totale osservazioni}}{\text{n. categorie}} = \frac{150}{3} = 50[/math]

3. Calcolo della Statistica Test Chi-Quadrato ([math]\chi^2[/math])

La formula è:

[math]\chi^2 = \sum_{i=1}^{k} \frac{(O_i – E_i)^2}{E_i}[/math]

Miscela Osservato (O) Atteso (E) (O – E) (O – E)² (O – E)² / E
Arabica 65 50 15 225 4.5
Robusta 50 50 0 0 0
Blend 35 50 -15 225 4.5
Totale 150 150 – – [math]\chi^2 = 9.0[/math]

4. Determinazione dei Gradi di Libertà (df) e del Valore Critico

  • Gradi di Libertà: [math]df = (\text{numero di categorie} – 1) = 3 – 1 = 2[/math]
  • Valore Critico: Cerchiamo sulla tavola della distribuzione Chi-Quadrato il valore corrispondente a [math]df = 2[/math] e [math]\alpha = 0.05[/math]. Questo valore è 5.991.

La regola di decisione è: Rifiuto H₀ se il mio [math]\chi^2[/math] calcolato è maggiore del valore critico.

5. Decisione e Interpretazione

Confronto: Il nostro [math]\chi^2[/math] calcolato (9.0) è maggiore del valore critico (5.991). Cade quindi nella “regione di rifiuto”.

Conclusione: Rifiutiamo l’ipotesi nulla. I dati forniscono sufficiente evidenza statistica per concludere che le preferenze non sono equamente distribuite.


Tabella dei Valori Critici per la Distribuzione [math]\chi^2[/math]

Gradi di Libertà (df) Livello di Significatività ([math]\alpha[/math])
0.10 0.05 0.025 0.01
1 2.706 3.841 5.024 6.635
2 4.605 5.991 7.378 9.210
3 6.251 7.815 9.348 11.345
4 7.779 9.488 11.143 13.277
5 9.236 11.070 12.833 15.086
6 10.645 12.592 14.449 16.812
7 12.017 14.067 16.013 18.475
8 13.362 15.507 17.535 20.090
9 14.684 16.919 19.023 21.666
10 15.987 18.307 20.483 23.209
15 22.307 24.996 27.488 30.578
20 28.412 31.410 34.170 37.566

Come leggere la tabella

Per utilizzare correttamente questa tabella, segui questi tre passaggi:

  1. Individua i Gradi di Libertà (df):

    • Per un test di adattamento: [math]df = k – 1[/math] (dove [math]k[/math] è il numero di categorie).

    • Per un test di indipendenza: [math]df = (r – 1) \cdot (c – 1)[/math] (dove [math]r[/math] sono le righe e [math]c[/math] le colonne).

  2. Scegli il livello di significatività ([math]\alpha[/math]): Solitamente si usa 0.05 (confidenza al 95%) o 0.01 (confidenza al 99%).

  3. Confronta il valore:

    • Se il tuo [math]\chi^2[/math] calcolato è MAGGIORE del valore in tabella $\rightarrow$ Rifiuti l’Ipotesi Nulla (H0).

    • Se è MINORE →Non puoi rifiutare H0.

Esempio Rapido

Se hai una tabella di contingenza 2x 2, i tuoi gradi di libertà sono:

[math]df = (2-1) \cdot (2-1) = 1[/math]

Con [math]\alpha = 0.05[/math], il tuo valore critico è 3.841. Qualsiasi risultato del test superiore a 3.841 indica che esiste una relazione significativa tra le variabili.


Esercizio 2: Genere e Preferenza Musicale (Test di Indipendenza)

Testo dell’esercizio:

Un sociologo vuole studiare se esiste una relazione tra il genere delle persone e la loro preferenza per generi musicali. Intervista un campione di 200 individui, classificandoli per genere (Maschio, Femmina) e genere musicale preferito (Rock, Pop, Classica). I risultati sono riassunti nella seguente tabella di contingenza:

Genere Rock Pop Classica Totale
Maschio 50 30 20 100
Femmina 30 40 30 100
Totale 80 70 50 200

Verifica, con [math]\alpha = 0.01[/math], se esiste un’associazione significativa tra genere e preferenza musicale.


Soluzione

1. Formulazione delle Ipotesi

H₀ (Ipotesi Nulla): Il genere e la preferenza musicale sono indipendenti. Non esiste associazione tra le variabili.

Forse potrebbe interessarti anche:  Regressione Logistica nel Marketing: Come Prevedere la Conversione dei Clienti

H₁ (Ipotesi Alternativa): Esiste una dipendenza (associazione) tra il genere e la preferenza musicale.

2. Calcolo delle Frequenze Attese ([math]E_{ij}[/math])

La frequenza attesa per ogni cella si calcola come: [math]E = \frac{\text{Totale Riga} \cdot \text{Totale Colonna}}{\text{Totale Generale}}[/math].

[math]\displaystyle \begin{aligned}
E_{11} \text{ (Maschio-Rock)} &: \frac{100 \cdot 80}{200} = 40 \\
E_{12} \text{ (Maschio-Pop)} &: \frac{100 \cdot 70}{200} = 35 \\
E_{13} \text{ (Maschio-Classica)} &: \frac{100 \cdot 50}{200} = 25 \\
E_{21} \text{ (Femmina-Rock)} &: \frac{100 \cdot 80}{200} = 40 \\
E_{22} \text{ (Femmina-Pop)} &: \frac{100 \cdot 70}{200} = 35 \\
E_{23} \text{ (Femmina-Classica)} &: \frac{100 \cdot 50}{200} = 25 \\
\end{aligned}[/math]

3. Calcolo della Statistica Test Chi-Quadrato ([math]\chi^2[/math])

Sommiamo i contributi di ogni cella usando la formula [math]\frac{(O-E)^2}{E}[/math]:

Cella (Genere-Musica) O E (O-E)² / E
M-Rock 50 40 [math]100 / 40 = 2.5[/math]
M-Pop 30 35 [math]25 / 35 \approx 0.714[/math]
M-Classica 20 25 [math]25 / 25 = 1.0[/math]
F-Rock 30 40 [math]100 / 40 = 2.5[/math]
F-Pop 40 35 [math]25 / 35 \approx 0.714[/math]
F-Classica 30 25 [math]25 / 25 = 1.0[/math]
Totale [math]\chi^2[/math] 8.428

4. Gradi di Libertà e Valore Critico

Gradi di Libertà (df):

[math]df = (2-1) \cdot (3-1) = 2[/math]

Valore Critico: Per [math]\alpha = 0.01[/math] e [math]df = 2[/math], consultando la tabella, il valore critico è 9.210.

5. Decisione e Interpretazione

Confronto: Il valore calcolato [math]\chi^2 = 8.428[/math] è minore del valore critico 9.210.

Conclusione: Non rifiutiamo l’ipotesi nulla H₀. Al livello di significatività dell’1%, i dati non mostrano un’associazione statistica significativa tra genere e preferenza musicale.

Calcolo delle Frequenze Attese (Eᵢⱼ):

[math]\displaystyle \begin{aligned}
E_{11} \text{ (M-Rock)} &= \frac{100 \cdot 80}{200} = 40 \\
E_{12} \text{ (M-Pop)} &= \frac{100 \cdot 70}{200} = 35 \\
E_{13} \text{ (M-Classica)} &= \frac{100 \cdot 50}{200} = 25 \\
E_{21} \text{ (F-Rock)} &= \frac{100 \cdot 80}{200} = 40 \\
E_{22} \text{ (F-Pop)} &= \frac{100 \cdot 70}{200} = 35 \\
E_{23} \text{ (F-Classica)} &= \frac{100 \cdot 50}{200} = 25
\end{aligned}[/math]

3. Calcolo della Statistica Test Chi-Quadrato ([math]\chi^2[/math])

Cella O E (O-E) (O-E)² (O-E)²/E
M-Rock 50 40 10 100 2.5
M-Pop 30 35 -5 25 0.714
M-Classica 20 25 -5 25 1.0
F-Rock 30 40 -10 100 2.5
F-Pop 40 35 5 25 0.714
F-Classica 30 25 5 25 1.0
Total Chi-Square 8.428

4. Gradi di Libertà e Valore Critico

Gradi di Libertà: In una tabella di contingenza,

[math]df = (r – 1) \cdot (c – 1) = (2 – 1) \cdot (3 – 1) = 2[/math]

Valore Critico: Per [math]\alpha = 0.01[/math] e [math]df=2[/math], il valore critico è 9.210.

5. Decisione e Interpretazione

Confronto: Il [math]\chi^2[/math] calcolato (8.428) è minore del valore critico (9.210).

Conclusione: Non rifiutiamo l’ipotesi nulla. I dati non forniscono sufficiente evidenza statistica per concludere che esista un’associazione tra genere e preferenza musicale.

💡 Osservazioni Strategiche:

  • Il test di indipendenza verifica se le due variabili sono correlate.
  • I gradi di libertà riflettono la dimensione della tabella: tabelle più grandi richiedono valori di [math]\chi^2[/math] più alti per essere significativi.

Domanda di Riflessione: Qual è la differenza sostanziale tra l’ipotesi nulla di questo esercizio (indipendenza) e quella dell’esercizio precedente (uguaglianza delle proporzioni)?

Risposta

La differenza tra il Test di Indipendenza e il Test di Omogeneità è sottile poiché entrambi utilizzano la stessa statistica test [math]\chi^2[/math] e la stessa procedura di calcolo. La distinzione risiede esclusivamente nel modo in cui i dati vengono campionati e nell’ipotesi nulla che si intende verificare.

1. Test di Indipendenza

Si utilizza quando si estrae un unico campione da una singola popolazione e si classificano gli individui secondo due variabili categoriche contemporaneamente.

  • Obiettivo: Capire se esiste una relazione (associazione) tra le due variabili.
  • Esempio: Prendo 200 persone a caso e per ognuna registro il Genere (M/F) e il Genere Musicale preferito.
  • Ipotesi Nulla (H₀): “Il Genere e la Preferenza Musicale sono indipendenti”.

2. Test di Omogeneità

Si utilizza quando si estraggono due o più campioni separati da popolazioni diverse (o sottogruppi definiti a priori) e si vuole osservare come si distribuisce una singola variabile categorica in ciascuno di essi.

  • Obiettivo: Capire se le diverse popolazioni hanno la stessa distribuzione (sono “omogenee”) rispetto alla variabile misurata.
  • Esempio: Seleziono deliberatamente un gruppo di 100 Maschi e un gruppo separato di 100 Femmine, poi chiedo a entrambi la preferenza musicale.
  • Ipotesi Nulla (H₀): “La distribuzione delle preferenze musicali è la stessa (omogenea) tra maschi e femmine”.

Tabella Comparativa

Caratteristica Test di Indipendenza Test di Omogeneità
Campionamento Un unico campione casuale. Due o più campioni pre-definiti.
Variabili Due variabili osservate. Una variabile osservata su più gruppi.
Focus Associazione tra variabili. Uguaglianza tra proporzioni di gruppi.

Nell’esercizio proposto, la differenza sostanziale è che:

  • Nell’indipendenza, consideriamo il genere come una variabile casuale osservata insieme alla musica su un unico gruppo.
  • Nell’omogeneità (uguaglianza delle proporzioni), tratteremmo i gruppi (es. Maschi e Femmine) come popolazioni distinte e confronteremmo se le loro percentuali di scelta (es. % Rock) sono identiche.
Forse potrebbe interessarti anche:  Distribuzione Multinomiale: 6 Esercizi Progressivi Risolti con Formule e Python

Matematicamente, il valore di [math]\chi^2[/math] non cambia, ma cambia l’interpretazione del ricercatore: cerchiamo una connessione nel primo caso, o una differenza tra gruppi nel secondo.

Esempio di Test di Omogeneità applicato a un contesto clinico

In un contesto clinico, il Test di Omogeneità è fondamentale perché non stiamo cercando una generica associazione tra due variabili su un unico gruppo, ma vogliamo confrontare se due popolazioni distinte (chi riceve il farmaco e chi riceve il placebo) si comportano nello stesso modo rispetto a un esito (guarigione o mancata guarigione).

Efficacia di un Nuovo Farmaco (Test di Omogeneità)

Scenario:

Un’azienda farmaceutica testa un nuovo medicinale per il mal di testa. Vengono selezionati due gruppi separati di pazienti:

  • Gruppo A (Sperimentale): 100 pazienti che ricevono il farmaco.
  • Gruppo B (Controllo): 100 pazienti che ricevono un placebo.

Dopo due ore, si registra se il dolore è scomparso (Migliorato) o meno (Non Migliorato).

Gruppo Migliorato Non Migliorato Totale
Farmaco 70 30 100
Placebo 45 55 100
Totale 115 85 200

Verifica, con [math]\alpha = 0.05[/math], se la distribuzione degli esiti clinici è la stessa tra i due gruppi (ovvero se il farmaco è efficace).


Risoluzione e Analisi Comparativa

1. Ipotesi del Test di Omogeneità

H₀ (Omogeneità): La proporzione di pazienti migliorati è la stessa in entrambi i gruppi. In altre parole, il farmaco non ha un effetto diverso dal placebo.

H₁ (Non Omogeneità): La distribuzione degli esiti è differente. Il farmaco ha un effetto significativamente diverso (presumibilmente migliore) rispetto al placebo.

2. Calcolo delle Frequenze Attese (E)

Sotto l’ipotesi nulla, i 200 pazienti dovrebbero migliorare secondo la media generale ([math]115/200 = 57.5\%[/math]).

[math]\displaystyle \begin{aligned}
E_{\text{Farmaco-Migliorato}} &= \frac{100 \cdot 115}{200} = 57.5 \\
E_{\text{Farmaco-Non Migliorato}} &= \frac{100 \cdot 85}{200} = 42.5 \\
E_{\text{Placebo-Migliorato}} &= \frac{100 \cdot 115}{200} = 57.5 \\
E_{\text{Placebo-Non Migliorato}} &= \frac{100 \cdot 85}{200} = 42.5
\end{aligned}[/math]

3. Calcolo del [math]\chi^2[/math]

[math]\displaystyle \begin{aligned}
\chi^2 &= \frac{(70 – 57.5)^2}{57.5} + \frac{(30 – 42.5)^2}{42.5} + \frac{(45 – 57.5)^2}{57.5} + \frac{(55 – 42.5)^2}{42.5} \\
\chi^2 &= 2.717 + 3.676 + 2.717 + 3.676 \\
\chi^2 &= 12.786
\end{aligned}[/math]

4. Valore Critico e Decisione

Con [math]df = (2-1) \cdot (2-1) = 1[/math] e [math]\alpha = 0.05[/math], il valore critico è 3.841.

Conclusione: Poiché 12.786 > 3.841, rifiutiamo H₀. Le popolazioni non sono omogenee: il farmaco produce risultati significativamente diversi (migliori) rispetto al placebo.

Perché la prospettiva cambia?

Nel Test di Indipendenza (es. genere e musica), ci chiediamo: “C’è un legame tra queste due caratteristiche?”. Il ricercatore osserva e basta.

Nel Test di Omogeneità (es. questo studio clinico), la prospettiva è sperimentale: “Il trattamento ha cambiato la popolazione?”. Qui abbiamo fissato a priori la dimensione dei gruppi (100 e 100) per confrontare la loro risposta a uno stimolo esterno.

La Correzione per la continuità di Yates

Quando si lavora con campioni di dimensioni ridotte, la distribuzione teorica del Chi-quadrato potrebbe non approssimare correttamente la distribuzione di probabilità discreta dei dati osservati. Questo accade perché il test [math]\chi^2[/math] è un test asintotico, ovvero presuppone che le frequenze attese siano sufficientemente elevate (solitamente [math]E_i \ge 5[/math]) per essere affidabile. Se questa condizione non viene soddisfatta, il test tende a sovrastimare la significatività statistica, portando a “falsi positivi” (Errore di Tipo I). Per ovviare a questo problema in tabelle di contingenza [math]2 \times 2[/math], si introduce la Correzione per la continuità di Yates.

La Correzione di Yates per Tabelle [math]2 \times 2[/math]

La correzione di Yates consiste nel ridurre il valore assoluto della differenza tra frequenze osservate e attese di 0.5 prima di elevarlo al quadrato. Questo rende il valore del [math]\chi^2[/math] più conservativo (più piccolo), compensando l’errore introdotto dalla scarsità dei dati.

La Formula Corretta

In una tabella con un solo grado di libertà, la statistica test diventa:

[math]\chi^2_{\text{Yates}} = \sum \frac{(|O_i – E_i| – 0.5)^2}{E_i}[/math]


Esempio Pratico: Campione Piccolo

Immaginiamo uno studio pilota su un farmaco rarissimo con solo 20 pazienti totali:

Gruppo Successo Insuccesso Totale
Trattamento 8 (O) / 6 (E) 2 (O) / 4 (E) 10
Controllo 4 (O) / 6 (E) 6 (O) / 4 (E) 10

In questo caso, alcune frequenze attese (4) sono inferiori a 5.

Calcoliamo il contributo di una cella con la correzione:

[math]\displaystyle \begin{aligned}
\text{Contributo cella} &= \frac{(|8 – 6| – 0.5)^2}{6} \\
&= \frac{(2 – 0.5)^2}{6} \\
&= \frac{1.5^2}{6} = \frac{2.25}{6} = 0.375
\end{aligned}[/math]

Senza la correzione, il valore sarebbe stato [math]2^2 / 6 = 0.667[/math]. La correzione di Yates ha ridotto quasi del 44% l’impatto di quella singola cella sul totale.

Forse potrebbe interessarti anche:  Statistica per Data Science: Esercizi di Base e Fondamenti Teorici

Linee Guida

  • Quando usarla: Solo per tabelle [math]2 \times 2[/math] quando almeno una frequenza attesa è compresa tra 3 e 5.
  • Quando NON usarla: Se tutte le frequenze attese sono molto grandi (es. > 20), la correzione diventa trascurabile.
  • Alternativa superiore: Se i dati sono estremamente scarsi (frequenze attese < 3), molti statistici preferiscono abbandonare il Chi-quadrato a favore del Test Esatto di Fisher, che calcola la probabilità esatta senza approssimazioni.

Il Test Esatto di Fisher è la soluzione definitiva quando le assunzioni del Chi-quadrato crollano completamente. A differenza del test [math]\chi^2[/math], che è un’approssimazione basata sulla curva normale (continua), il test di Fisher è non parametrico e calcola la probabilità esatta di osservare la specifica combinazione di dati nella tabella, basandosi sul calcolo combinatorio.

Ecco come si applica allo studio pilota di 20 pazienti visto in precedenza.

Il Test Esatto di Fisher: Procedura e Calcolo

Il test di Fisher si basa sulla distribuzione ipergeometrica. Data una tabella [math]2 \times 2[/math] con i valori:

[math]a[/math] [math]b[/math] [math]a+b[/math]
[math]c[/math] [math]d[/math] [math]c+d[/math]
[math]a+c[/math] [math]b+d[/math] n

La probabilità [math]p[/math] di ottenere esattamente quella tabella, mantenendo fissi i totali marginali, è data dalla formula:

[math]p = \frac{(a+b)! (c+d)! (a+c)! (b+d)!}{a! b! c! d! n!}[/math]

Applicazione ai nostri dati (N=20)

Riprendiamo i dati dello studio precedente:

  • [math]a = 8[/math] (Trattamento-Successo), [math]b = 2[/math] (Trattamento-Insuccesso)
  • [math]c = 4[/math] (Controllo-Successo), [math]d = 6[/math] (Controllo-Insuccesso)
  • Totali marginali: 10, 10, 12, 8. Totale generale [math]n = 20[/math].

[math]\displaystyle \begin{aligned}
p &= \frac{10! \cdot 10! \cdot 12! \cdot 8!}{8! \cdot 2! \cdot 4! \cdot 6! \cdot 20!} \\
&{} \quad \text{Semplificando i fattoriali:} \\
p &\approx 0.075
\end{aligned}[/math]

In un test a due code (per vedere se c’è una differenza in qualunque direzione), dobbiamo sommare la probabilità di questa tabella a quella di tabelle ancora più estreme. Il risultato finale (p-value) ci dirà se la differenza è significativa.

Confronto dei Risultati: Chi-quadrato vs Fisher

Metodo Risultato (p-value) Interpretazione ([math]\alpha = 0.05[/math])
[math]\chi^2[/math] Standard ~ 0.070 Non significativo (rischio di falso positivo alto)
[math]\chi^2[/math] con Yates ~ 0.150 Decisamente non significativo (molto conservativo)
Test Esatto di Fisher ~ 0.170 Valore Reale: La differenza non è significativa.

Perché differiscono così tanto?

Il Chi-quadrato standard “bara” un po’ quando i numeri sono piccoli, facendoti credere che i risultati siano più vicini alla significatività di quanto non siano in realtà. La Correzione di Yates tenta di rimediare, ma a volte esagera nel senso opposto. Il Test di Fisher, invece, non fa congetture: ti dà la probabilità matematica esatta.

Regola d’oro: Se il totale del campione [math]n[/math] è minore di 20, o se hai frequenze attese inferiori a 5, usa sempre il Test Esatto di Fisher.

Perché questi esercizi sono interessanti?

1. La soglia della verità (Il paradosso del caffè)

L’esercizio 1 dimostra che la statistica ha un “udito” molto più fine del nostro occhio. Davanti a numeri come 65, 50 e 35, la nostra mente tende a pensare: “Vabbè, oscillazioni normali”. Il Test di Adattamento stabilisce invece un confine oggettivo.

  • Valore pratico: È l’esercizio perfetto per chi gestisce un business. Ti dice quando smettere di comprare la miscela meno richiesta (Blend) non per “sensazione”, ma perché i numeri confermano che stai sprecando spazio in magazzino.

2. L’inganno del genere (Musica e Pregiudizi)

L’esercizio 2 è una lezione di umiltà scientifica. Spesso vediamo differenze (gli uomini sembrano preferire il Rock più delle donne) e siamo tentati di trarre conclusioni affrettate. La statistica qui funge da avvocato del diavolo.

  • La severità di [math]\alpha[/math]: Usando un livello di significatività dell’1% ([math]\alpha=0.01[/math]), il test ci dice: “Fermo, con questo campione non puoi giurarci”. È l’antidoto ideale ai pregiudizi basati su osservazioni superficiali: ci insegna che una differenza visibile non è sempre una differenza reale.

Articoli di approfondimento

👉 Test Chi-Quadro: guida completa con esempi pratici e Python

👉Il Test Chi‑Quadrato Senza Paura: 3 Esercizi Svolti e il p‑value Spiegato Davvero

👉 Esercizi svolti su Test Chi-Quadro e la legge di Mendel

👉 Relazioni tra due caratteri statistici

👉 Test Chi-Quadrato per l’indipendenza: guida con 6 esercizi svolti

👉Chi-quadrato, Yates e Fisher: Guida ai Test di Indipendenza (con Esempi)

👉 Test Chi-Quadrato per l’indipendenza: 5 esercizi risolti e scenari attuali

Pubblicità