Statistica Descrittiva: Lo scatterplot e il Bubblechart

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lo scatterplot

Statistica multivariata

Cos’è lo scatterplot (Grafico a dispersione)

Lo scatterplot è uno strumento grafico attraverso il quale associare due variabili quantitative (continue o discrete).
Viene principalmente utilizzato per dedurre se vi sono relazioni di tipo direttamente o inversamente proporzionale tra le due misure confrontate. Si tratta inoltre di un grafico utile qualora si desideri dedurre attraverso un’unica visualizzazione la natura distributiva delle due misure.

lo scatterplot
Tempo di attesa tra le eruzioni e durata delle eruzioni dell’Old Faithful Geyser nel Yellowstone National Park, Wyoming, USA. Il grafico suggerisce due tipi di eruzioni: corta attesa e corta durata e lunga attesa e lunga durata Fonte: Wikipedia

 

Lo scatterplot (Chambers 1983), oltre a consentire di associare due variabili quantitative per determinare se vi sia un rapporto di proporzionalità diretta o inversa tra di esse, permette di considerare opzionalmente una terza variabile “di entità” (Z). Questa
variabile, anch’essa numerica, definisce l’ordine di grandezza di ogni singolo punto-dato all’interno del grafico. Per distinguerlo da un semplice scatterplot a due dimensioni questo tipo di rappresentazione è spesso chiamato anche bubble chart.

I diagramma a bolle (Bubble chart)

Un diagramma a bolle (detto anche bubble chart o bostoniana) è un tipo di grafico in cui ogni entità rappresentata è definita in termini di tre parametri numerici distinti. I diagrammi a bolle sono usati per descrivere relazioni in vari ambiti scientifici.

Bubblechart esempio
Relazione tra Calorie (x), Acqua (y) e Grassi (z) per 100 g. di alcuni alimenti

Le entità rappresentate possono essere confrontate tra loro in base alla loro dimensione e alla loro posizione rispetto agli assi numerici. Infatti gli assi X e Y di un bubble chart sono scale numeriche, quindi la posizione in cui viene rappresentato un dato, descrive due valori numerici, mentre l’area del disegno dipende dal valore del terzo parametro. Nel disegnare un grafico a bolle è necessario porre attenzione al fatto che l’area del cerchio è proporzionale al quadrato del raggio, quindi, se il raggio viene determinato proporzionalmente al terzo valore il risultato enfatizzerà sproporzionatamente il terzo valore. Per avere una scala pesata correttamente il raggio va scelto in proporzione alla radice quadrata del terzo valore. Questo errore viene commesso comunemente nel disegnare grafici a bolle.

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